I pozzi neri sono dei contenitori sotterranei impermeabili utilizzati per raccogliere e contenere le acque reflue che provengono dagli edifici che non sono collegati alla rete fognaria pubblica.

Poiché la loro funzione è solo di raccolta e contenimento, i pozzi neri necessitano di uno spurgo periodico che include pulizia, manutenzione, e svuotamento degli stessi.

Che cos’è un pozzo nero?

Un pozzo nero è una vasca sotterranea chiusa utilizzata per raccogliere gli scarichi di lavandini, docce, e WC degli edifici non collegati alla rete fognarie.

A differenza della fossa biologica, il pozzo nero non ha un sistema di dispersione, ma è un semplice contenitore chiuso e senza scarico verso l’esterno. Di solito, il pozzo nero è fatto in cemento armato, vetroresina, o PVC, con una forma rettangolare o cilindrica e una capacità che varia dai 1.000 ai 10.000 litri, o più. Il pozzo nero è sempre interrato e ci si può accedere tramite un coperchio a livello del suolo.

I pozzi neri, di solito, vengono installati nelle vicinanze di case vecchie non ancora allacciate alla rete fognaria e a località turistiche con infrastrutture datate, oltre ad abitazioni isolate di periferia, montagna, o campagna.

Che cos’è lo spurgo dei pozzi neri?

Lo spurgo dei pozzi neri è il processo di svuotamento, manutenzione, e pulizia che permette di garantire il corretto funzionamento degli impianti fognari a cui sono collegati.

Lo spurgo viene fatto attraverso l’autospurgo, un camion dotato di pompa e serbatoio, e include l’aspirazione dei liquami, la disincrostazione delle tubazioni, il lavaggio del pozzo con acqua ad alta pressione (canal jet) per ostruzioni ostinate, ed eventuale videoispezione con telecamera. Una volta svuotato il pozzo nero, si procede con lo smaltimento dei liquami che vengono inseriti in dei contenitori di sicurezza e trasportati in impianti autorizzati per lo smaltimento.

Ogni quando va fatto lo spurgo dei pozzi neri?

In genere, lo spurgo dei pozzi neri si effettua PERIODICAMENTE CON UN MINIMO DI 6 MESO PER EVITARE INQUINAMENTO IN FALDE ACQUIFERE E SUCCESSIVE CONSEGUENZE SULL’AMBIENTE, ma la sua frequenza dipende soprattutto dal numero di persone che abitano negli edifici collegati al pozzo nero, l’utilizzo quotidiano, e le dimensioni del pozzo.

È necessario anche tenere conto anche di alcuni segnali che indicano che bisogna precedere con lo spurgo, come scarichi lenti o intasati, fuoriuscita di liquami dal pozzo, persistenti cattivi odori, e rumori strani dallo scarico.

I pozzi neri nella zona di Ostia e Fiumicino

Molti edifici nella zona di Ostia e Fiumicino, soprattutto nelle zone più periferiche, non sono collegati alla rete fognaria e quindi utilizzano pozzi neri per lo smaltimento dei liquami. Se non sono gestiti e mantenuti correttamente, questi pozzi possono causare problemi di inquinamento del suolo e delle acque.

La situazione dei pozzi neri nella zona di Ostia e Fiumicino è molto complessa. Per prima cosa, la foce del Tevere, al confine tra Fiumicino e Ostia, è classificata come “fortemente inquinata” dall’ISPRA e da Legambiente, con un’elevata concentrazione di plastica e materiali galleggianti trasportati dal fiume e con delle implicazioni anche sui pozzi neri e la qualità delle falde.

I pozzi neri installati in zone con falde alte o vicino al fiume Tevere possono potenzialmente contaminare le acque sotterranee se non sono perfettamente impermeabili. La vicinanza al mare e al fiume crea una variabilità delle falde e maggiori rischi di ritorno o sversamento in caso di mareggiate o eventi meteorologici. Un malfunzionamento dei pozzi neri può causare cattivi odori e fuoriuscite e problemi igienico-sanitari per le abitazioni vicine. Bisogna aggiungere che, alcune zone, incluse Ostia e Fiumicino città, sono escluse dal monitoraggio ufficiale delle falde acquifere.

In assenza di monitoraggi mirati, è importante verificare che il pozzo sia a tenuta stagna e che non abbia perdite, soprattutto se vicino alla foce del Tevere e monitorare eventuali intasamenti, odori, e perdite. È fondamentale affidarsi a procedure regolari e ad aziende certificate per lo spurgo dei pozzi neri e assicurarsi che vengano rilasciati FIR e codice CER 200304 per il corretto tracciamento dei liquami smaltiti da ditte autorizzate.

È, inoltre, molto importante mantenere il pozzo in buono stato per prevenire guasti e contaminazioni tramite lo spurgo del pozzo nero periodico che deve essere effettuato da ditte specializzate e certificate.

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